(Meta) Recensione di Assassin’s Creed: Shadows

da | 10 Giu 2025 | Riflessioni, Spoiler level 1 | 8 commenti

Si può recensire un gioco a cui non si è giocato? Chiunque direbbe di no. Si può parlare di un’esperienza che non si ha avuto? Ugualmente no. Si può esprimere il proprio gusto su un qualcosa che non si è provato (o esperito solo con altri sensi)? Ni, ma non in questo contesto.
Quello che si può fare è fare una “meta” recensione: cioè la recensione non del gioco in sé ma del processo mentale e creativo che ha portato ad avere un’opinione sul gioco stesso.

E nel mio caso, questo processo conduce a una porta chiusa.
Ben chiusa. Blindata. Con tre mandate. E una barra di ferro. E la targhetta “Ubisoft non suonare.”
E un disegnetto con scritto “io non posso entrare” e sotto il logo di Ubisoft.

Ho giocato ogni capitolo, pure Valhalla (ahimè), mentre il mio spirito si disfaceva come Altair in una pozza d’acqua.
Ma Shadows? No. Ho detto basta. Nonstante me lo abbiano regalato.

Perché in fondo, da giocatore, l’unico vero potere che ho è quello di decidere a chi dare fiducia. E quando quella fiducia viene tradita, non resta molto altro da fare. Non comprare un gioco è un messaggio chiaro: non condivido la direzione presa, non approvo certe scelte.

E la mia non è una scelta dettata da rabbia o indignazione “improvvisa”. È una decisione lucida, chiara, maturata nel tempo.
Di Shadows ho visto qualche immagine, letto qualcosa, giusto per capire. Ma niente di più. Non ho cercato gameplay, non ho studiato le meccaniche, non lo ho analizzato. Ho solo nutrito quel minimo di curiosità che avevo, lasciando che si spegnesse da sola, senza alimentarla.

È Ubisoft, purtroppo, che mi ha portato a questo punto.
Valhalla è stato un campanello d’allarme.
vero è che l’asset di Assassin’s Creed mi aveva già iniziato a stancare da tempo: l’open world enorme e pieno di cose tutte uguali da fare che ti distraggono, l’allungamento del brodo della trama principale per fare ore di gioco, le meccaniche di sviluppo personaggi enormemente prolisse il cui unico scopo è compensare con la quantità l’assenza di qualità. Mini giochi e quest secondarie senza senso o prive di un contesto logico.
Eppure una chance a questo nuovo gioco pensavo di dargliela.
Ma la sua tormentata creazione ha consolidato quei dubbi e quella frattura…
Troppe incertezze, troppi cambi di rotta. Si è cercato di accontentare tutti, finendo per rompere tutto.
La figura di Yasuke, per esempio, usata come simbolo ma anche come bersaglio, caricata di un peso polemico che va oltre il gioco stesso.
Poi c’è stata la questione degli oggetti sacri, modificati per non offendere il pubblico giapponese.
Gli inciampi tecnici. Le censure soft (ma evidenti). Le patch che tappano falle di scelte discutibili. I rinvii travestiti da “rifinitura”, che mostrano solo che qualcosa, da qualche parte, non ha funzionato. Per non parlare della questione delle azioni e dell’acquisizione da parte di Tencent.

Tante, troppe cose legate ad Ubisoft e non al gioco in sé, ma si sa che le colpe dei padri ricadono sui figli.
Nel mio piccolo faccio quello che posso per manifestare il mio dissenso. Mi sento quasi obbligato a non giocarlo, come se fosse l’unica forma di coerenza rimasta.
Ubisoft ha stuprato Assassin’s Creed Shadows e questa non gliela perdono.
Child of Light e Far Cry hanno tenuto per troppo tempo a galla l’immagine di Ubisoft nella mia mente. Ma ormai neanche loro bastano più.

Quindi niente battute, niente vocine, niente riferimenti sprezzanti a Valhalla.
Ormai non c’è più spazio nemmeno per quelli. C’è solo l’amarezza del presente e la tristezza nel guardare al passato. Come quando un amore finisce e ti rammarichi che non sia andata come avresti voluto.

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AmicoLee

Purtroppo sono d’accordo su tutta la linea. Ho usato lo stesso approccio con Shadows, ma non sono riuscito a resistere a Star Wars Outlaws ed il mio foro di uscita posteriore brucia ancora da allora.

Addio Ubisoft, mi mancherai (ma nemmeno troppo).

Silvia

Eppure fino all’ultimo speravo di leggere che in realtà lo avevi giocato in segreto e ci avevi gabbati tutti.. ero molto in hype per l’uscita di questo gioco date le ambientazioni e per l’amore verso la cultura a cui è ispirato ma devo dire che aimè concordo con te su molti dei punti che hai citato.. è stato bello finché è durato.. adieu e complimenti sempre ad Ubisoft a Valhalla e tante care cose!

Mago_

Attendo le tue 273 ore su Shadow per il platino. VIVA UBISOFT, PERO NON SUONATE AD UTCHI!!1!1111!

Dark__89

Capisco la scelta fatta, aspettiamo che prima o poi la Ubisoft suoni il campanello comunque!

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