Che cosa è Neva?
Neva è un tripudio di colori e di bellezza.
È una storia che si raccontata con le parole, ma con i colori, le luci e i sentimenti.
Si parla di tutto il gioco, delle sue meccaniche, dei pregi e dei difetti. Non si affronta la lore (se non in minima parte).
Un Vomitino qualunque lo considererebbe troppo, ma si sa che per lui solo dire il titolo è fare spoiler…
Neva è un tripudio di colori e di bellezza.
È una storia che si raccontata con le parole, ma con i colori, le luci e i sentimenti.
Una volta, un Lupo Saggio mi disse di giocare a Death Stranding, ma non di farlo in live, perché così me lo sarei goduto di più. Death Stranding, a suo parere, era un’esperienza e non un gioco vero e proprio. Decisi di seguire il suo consiglio e, ancora oggi, nonostante tutto, lo ringrazio molto.
Elden Ring: Nightreigns parte da un’idea interessante: fondere l’anima spietata di un soulslike con le dinamiche cicliche di un roguelite. Sulla carta, intrigante. Nei fatti è l’ennesima declinazione della formula Dark Souls: dopo l’open world di Elden Ring, ora tocca al roguelite. Una combinazione che purtroppo zoppica, inciampa e finisce per terra.
Blasphemous è un metroidvania oscuro e violento tra fede, sofferenza ed esplorazione.
Un viaggio brutale in un mondo dove il dolore è una religione.
Un minestrone a base di samurai, parry, open world e panorami mozzafiato... La valle degli Orti Giapponesi ringrazia.