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Riflessioni

Non tutti i discorsi sui videogiochi nascono da un singolo titolo.
A volte l’argomento è più ampio: un genere che viene usato a caso, una meccanica che diventa improvvisamente di moda, oppure un modo di raccontare i videogiochi che con il tempo smette semplicemente di avere senso.

La sezione Riflessioni nasce proprio da questo.
Dal bisogno di fermarmi un attimo e osservare il videogioco da qualche passo di distanza. Poi mi ricordo che sono vecchio e non ci vedo più troppo bene.

Non scrivo tanto di quel gioco specifico, ma delle idee che gli stanno dietro. E poi divago (solitamente infamando Ubisoft).
Gli articoli raccolti qui partono spesso da una domanda semplice e finiscono per trasformarsi in altro; è un excursus dei miei pensieri filtrati, ovviamente, dalla mia esperienza videoludica.

Non sono saggi accademici, e non vogliono esserlo (altrimenti la lobby dei saggi accademici si offenderebbe).
Sono piuttosto ragionamenti ad alta voce, a metà tra analisi e divagazione, in cui provo a mettere un po’ d’ordine nella mia testa.
Rispondo a domande, dubbi e richieste che nessuno mi ha mai posto, ma lo faccio con passione e dedizione, finché non mi stufo e mi metto a giocare.

Se nelle recensioni parlo dei giochi uno per uno, nelle riflessioni provo a parlare dei videogiochi in generale:
smonto, ricompongo, discuto. E ogni tanto provo anche a capirci qualcosa.

Riflessioni
Salvacondotto Marcio. Ovvero perché il Playstation Plus ha rovinato il mio backlog e la mia voglia di giocare.
Salvacondotto Marcio. Ovvero perché il Playstation Plus ha rovinato il mio backlog e la mia voglia di giocare.

Salvacondotto Marcio. Ovvero perché il Playstation Plus ha rovinato il mio backlog e la mia voglia di giocare.

Scrivo questo articolo perché mi sono trovato in una situazione con il PlayStation Plus che mi ha portato ad avere grossi problemi con la gestione del mio backlog e con la voglia di giocare e di divertirmi.