Che cosa è Neva?
Neva è un tripudio di colori e di bellezza.
È una storia che si raccontata con le parole, ma con i colori, le luci e i sentimenti.
Recensioni… Solo recensioni…
Sono il cuore pulsante di questo sito. O almeno dovrebbero esserlo.
Parlo di videogiochi, certo — ma non aspettarti la classica recensione da rivista specializzata, con voto, grafico e tabelle comparative.
Non troverai guide all’acquisto, non troverai analisi tecniche e probabilmente non troverai nemmeno un giudizio raziocinante su cosa “vale la pena giocare”. Le recensioni di questa sezione sono prima di tutto racconti di esperienza: la mia.
Il modo in cui un gioco viene vissuto, interpretato e digerito da me.
Ogni recensione nasce da un presupposto semplice: un videogioco non è solo un prodotto da giocare, ma un sistema complesso di meccaniche, atmosfere, idee e frustrazioni da vivere. Ciò che conta non è soltanto come funzionano, ma le emozioni che riescono a generare, nel bene e nel male.
Non parlo di level design, ritmo, struttura, intuizioni brillanti e scelte discutibili. A volte analizzo le meccaniche, altre volte parto da un dettaglio insignificante per arrivare a ragionare sull’intero gioco o sul senso della vita.
In alcuni casi si tratta di recensioni classiche; in altri sono come dei piccoli temi di fine anno scritti da un bambino su una colonna.
Il punto non è stabilire se un gioco sia “oggettivamente bello” ma se sia “oggettivamente bello per me”.
Il punto è capire se funziona, se non funziona, oppure se riesce comunque a lasciare qualcosa anche quando è pieno di difetti (quello non succede mai).
Ogni articolo ha il suo livello di spoiler, perché parlare “seriamente” di un gioco senza mai entrare nei suoi contenuti è spesso impossibile. Se preferisci scoprire tutto giocando, controlla lo spoiler level prima di proseguire.
In sintesi: questa sezione raccoglie opinioni personali, discussioni e analisi informali sui videogiochi giocati nel tempo.
Non è una guida per decidere cosa comprare. È semplicemente un posto dove parlo di videogiochi.
Neva è un tripudio di colori e di bellezza.
È una storia che si raccontata con le parole, ma con i colori, le luci e i sentimenti.
Forspoken è un gioco che ti promette la rivoluzione e poi ti accompagna con calma verso la noia. Ci hanno provato ma si sono persi idea dopo idea.
Non una vera recensione... una minchiata più che altro...
Recensione onesta e sbarazzina (e lunghissima) della mia unica opinione su Assassin's Creed Valhalla. Complimenti a Ubisoft!
Una volta, un Lupo Saggio mi disse di giocare a Death Stranding, ma non di farlo in live, perché così me lo sarei goduto di più. Death Stranding, a suo parere, era un’esperienza e non un gioco vero e proprio. Decisi di seguire il suo consiglio e, ancora oggi, nonostante tutto, lo ringrazio molto.
Gravity Circuit è il platformer che ti prende a pugni e dopo ti ringrazia: rampini, pixel sudati e gameplay brutale senza chiacchiere.
Vecchia scuola, zero pietà. Ti mena e a te piace così.
Elden Ring: Nightreigns parte da un’idea interessante: fondere l’anima spietata di un soulslike con le dinamiche cicliche di un roguelite. Sulla carta, intrigante. Nei fatti è l’ennesima declinazione della formula Dark Souls: dopo l’open world di Elden Ring, ora tocca al roguelite. Una combinazione che purtroppo zoppica, inciampa e finisce per terra.
Stupida Bestia è un gatto. Un gatto rosso a macchie bianche (o un gatto bianco a macchie rosse). Con uno zainetto per trasportare un drone. Stupida Bestia è un gatto, niente di più. Fa quello che fa un gatto, in tutto e per tutto. E lo fa bene. Ma soprattutto Stupida Bestia ci insegna una cosa importante.
Blasphemous è un metroidvania oscuro e violento tra fede, sofferenza ed esplorazione.
Un viaggio brutale in un mondo dove il dolore è una religione.
Ci sono storie e storie. Ci sono idee ed idee. Ci sono intuizioni e intuizioni.
Intorno all’intuizione ci si costruisce qualcosa. Si sviluppa l’idea fino a darle una forma. Più o meno coerente che sia.
Lo sviluppo creativo dell’idea non deve essere necessariamente perfetto. Basta che ci sia.
Un minestrone a base di samurai, parry, open world e panorami mozzafiato... La valle degli Orti Giapponesi ringrazia.
E quindi mi ritrovo qui parlare della mia avventura su Horizon Zero Dawn.
Sinceramente non ne avevo molta intenzione, ma l'esperienza sta andando per le lunghe e mi sta prendendo (nel bene e nel male) molto più di quanto avessi pensato.
Con la forza dell'amicizia possiamo fare qualsiasi cosa! Anche cambiare il destino di un titolo che ha fatto la storia!
Un capitolo fresco di Assassin's Creed in cui Ubisoft ha aggiunto elementi da gioco di ruolo per svecchiare un brand che ormai aveva già dato quasi tutto quello che poteva.